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sabato 24 settembre 2011

Innocenti evasioni

Ti addormenti un attimo e sono passati mesi e mesi.
Ti svegli e ti accorgi che avete attraversato tempeste, fulmini e saette, ma poi è arrivata la primavera e con lei l'estate e le nubi si sono diradate ed è arrivato piano piano il sereno.
E la grande paura e la grande fatica hanno cominciato ad essere più leggere e meno croniche.
E ti cominci a perdonare ...
E, così, apri gli occhi e ti accorgi di avere davanti una grande bambina di tre anni che dialoga, si interroga, ti sfida e ti osserva attentamente.
E va alla materna.
E al cinema.
E si innamora di un tale che si chiama Tommy.
E si emoziona quando lui la "bacia".
E nuota come un pesciolino.
E ...quasi dorme.
E...quasi dormI.
Che bello.

venerdì 15 ottobre 2010

Manipolatrice 2

Dedicato ai seguaci di "fate la nanna".
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E' vero, noi siamo partiti da qui e, più o meno, siamo ancora allo stesso punto, ma lo sviluppo verbale di Bambola non aiuta.
Come si fa quando una bambina, una prosciuttina di due anni, ti chiama nel cuore della notte e dice:
"Mamma, maaaaaammaaaa"
"Si, bambola, che c'è?"
Apre gli occhi, tende le braccia:
"Coccole"
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Non dormirò mai, lo so.

mercoledì 15 settembre 2010

Io ho sonno

Ore 7, lettone, dopo una nottata di risvegli continui.
"Mamma, Io ho sonno"
"Uhm????!!!"
"Io ho sonno"
"Bambolina, (sbadiglio) brava, la tua prima frase (sbadiglio) costruita ...ronf"
"IO HO SOOOONNO"
"E ho capito, anche io ho sonno"
"No, IO ho sonno"
"Ho capito, ma anche IO ho sonno"
"NOOOOO, IO ho sonno"
"Ma, scusa, non posso avere sonno anche IO, dopo che mi hai fatto svegliare un milione di volte stanotte?"
"NO!"
"Ah"
...Bella cosa, l'egocentrismo infantile.

domenica 27 settembre 2009

Infinita stanchezza

E' quasi un mese che non aggiorno il blog.
Fa anche strano dirlo, ma, dal ritorno a Roma, non ho avuto un secondo di tempo libero. Oltre alla solita attività privata, a settembre ho ripreso anche una collaborazione professionale che "mi ero concessa" di lasciare in stand-by per tutto il primo anno della Papera.
A questo aggiungiamoci la ricerca di non impazzire dietro ai lavori della casa nuova e il fatto che Papera ha ripreso a svegliarsi ogni due ore (probabilmente non casualmente).
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Allora, da quattro settimane, mi sembra di essere in una dimensione parallela: lavoro-lavoro-accudisco Papera-rilavoro quando lei si addormenta-compro e prendo decisioni per la casa.
E non riesco a finire nulla. Sono sommersa di e-mail per cose che mi ricordano di fare e che proprio dovrei fare (!), sto lasciando molto più Papera e mi sembra di starmi perdendo il mondo e, soprattutto, non ce la faccio più.
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Per poter vaccinare la bambina mi sono dovuta dare malata.
E mi sento in colpa verso di lei e verso me stessa.
Per non parlare dell'oblio completo nei confronti di Marito che passa automaticamente e crudelmente in terzo e quarto piano.
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Ma io non ce la faccio proprio.
Vedo le altre mamme e mi chiedo come facciano, quale sia il segreto, se il loro bambino dorme o da dove prendono tanta energia (ma come fate???).
A me sembra di essere prosciugata e la cosa che mi spiace di più è di non godermi i momenti preziosi della sua crescita perchè, magari, sono presa dalla mia stanchezza.
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Insomma non trovo il capo della matassa.
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Allora mi "intrippo" con progetti tipo tenere solo l'attività privata, ma poi mi assale il timore e questa ansia che contraddistingue la nostra generazione alle prese con una crisi economica globale e che mina tutte le certezze.
Insomma mi avviluppo nelle pippe mentali e mi stanco ancora di più. E non riesco a fare le cose che mi danno piacere, come visitare i blog delle mamme ed, eventualmente, scrivere il mio.
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Quale soluzione?
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Ah, oggi è anche il mio compleanno ! Che allegria, eh?

domenica 7 giugno 2009

Desiderio di duplicità

La nottata tra giovedi e venerdi Papera si è svegliata 250 volte.

In realtà niente di nuovo, ma è stata una di quelle nottate in cui al massimo riesce a dormire un'ora di seguito e poi passa il resto del tempo a lagnarsi (quando sta nel lettone con noi) o a piangere disperata (se sta nel lettino da sola).

Sommate avrò dormito quelle 3/4 ore che un tempo mi vrebbero stesa per due giorni.
Sveglia definitiva alle 6 con continue lagnette, per cui decido che, forse, è meglio andare a fare compagnia ai negozianti sotto casa che aprono alle 7,30 e, soprattutto, a cercare di assumere una dose di caffeina al bar.

Decidiamo che, allora, è meglio ottimizzare e ci rechiamo: dal fornaio, dal verduraio, dal giornalaio, in farmacia. Ci avventuriamo fino anche in pescheria perchè, che fai, non compri la soglioletta fresca che è venerdì? Già che ci sono compro cibo anche per Marito che si è messo a dieta e faccio anche una scappata al parco dove, ovviamente, vista l'ora, siamo le uniche sfigate.

Torniamo a casa e: metto a dormire la Papera per i suoi 20 minuti, lavo la verdura, preparo il brodo vegetale e il pesce per il suo pranzo, metto a posto un pò casa, gioco con lei che intanto si è svegliata. Mentre mi accingo a inserire l'ultimo piatto in lavastoviglie, mi accorgo che sono le 11 e sono riuscita a fare tutto. Tutto.

Ah, che bello, penso. Mi sale quella soddisfazione di aver tutte le cose "sotto controllo" e quella sorta di leggerezza mentale data dalla stanchezza. Ora, penso, mi posso rilassare. Volendo, se lei dopo pranzo si abbiocca, potrei anche farmi un sonnellino ...

Poi mi rendo conto e mi arriva una botta di consapevolezza.

Ma io, ora, devo andare a lavorare, cioè devo uscire, andare a studio e INIZIARE TUTTA LA MIA GIORNATA LAVORATIVA....

...Oddiomio.

mercoledì 3 giugno 2009

Maternal Hangover

Si, lo so che era fin troppo tardi per farlo.

So che c'è chi lo fa prima .

So che c'è chi lo fa spesso.



Ma io e marito non eravamo mai usciti di sera, insieme, per "divertimento" (fino ad ora l'unico tentativo era stata l'assemblea condominiale per presentarci al nuovo condominio...insomma una botta de vita!).

Lunedi, invece, mi lascio convincere perchè "E' ora...dobbiamo recuperare i nostri spazi...mi sento uno sfigato....voglio mangiare il risotto al nero di seppia...edddai, una seratina...".

Considerando i noti problemi di sonno di Paperotta, l'unica alternativa era di farla tenere alla nonna 1 (l'unica, tra l'altro, con cui lei vuole stare) a casa sua e di dormire, a quel punto, anche noi lì.

Quindi l'addormento io e poi usciamo.
A cena, finalmente. Io e lui DA SOLI.
A parlare, nostro malgrado, tutta la sera di lei ("ma perchè,hai visto quando fa i versetti così?...E quando fa i sorrisini cosà?"), ma, almeno a scolarci una intera bottiglia di vino bianco freddo(ormai i traguardi sono questi) , per accompagnare tutti i frutti di mare del mondo mangiati con il gusto di chi ha smesso di allattare e sta cercando di farsela prendere bene vedendone gli aspetti positivi.

Alla fine eravamo ciucchi, un pò rintronati anche dal cibo e dall'euforia della novità. In macchina mi faccio anche quel pisolino di qualche minuto che sancirebbe proprio la fine della serata: giusto il tempo di salire per mettersi a letto e continuare a dormire.

Invece...

Torniamo su che Papera si è appena svegliata e nonna 1 la sta coccolando. Io dico: "dalla a me che ora la stendo". E intanto continuo ad assaporare l'anticipazione del riposo dopo il relax della serata.

Ma Papera la sa lunga e avvia tutto il repertorio di mosse e gridolini giapponesi che manco il campione nazionale di Nippon Kempo. Risultato: tre ore di insonnia e tentativi disperati di farla dormire. Quando finalmente ci riesce, faccio la fantasia di almeno quattro ore di sonno e invece niente: alle cinque e mezza è sveglia come un grillo e reclama cibo ed attenzioni.

Il giorno dopo, martedi di festa della repubblica, pensavo di essere tornata indietro nel tempo, ai miei 20 anni, quando tornavo casa alle sei del mattino, dopo aver passato la notte tra superalcolici e musica unz unz. Solo che all'epoca i postumi della sbornia apparivano molto, ma molto più leggeri.

lunedì 18 maggio 2009

Annunciazione Annunciazione ! Sottotitolo: mamma, se non ce la fai tu...ce la faccio io!

Squillino le trombe...suonino le campane....prendiamo a spalla la Macchina di Santa Rosa e rechiamoci in processione per le vie della città....

...perchè stanotte, tra il 17 ed il 18 Maggio, Paperotta ha dormito, per la prima volta tutta la notte, dalle 20,30 alle 5,30 e nella sua stanza, nel suo lettino, da sola!!
Dalla incredulità (e chiaramente dall'ansia) io, invece di approfittare della situazione, non ho fatto che fare da spola tra la nostra camera e la sua per scoprire che:
1) sono contenta che, forse, potremmo cominciare ad avere delle notti più decenti d'ora in avanti (per delucidazioni sullo stato notturno precedente, vedi post sul sonno ragionevole)
2) in realtà mi è mancata tanto tanto nel lettone (ma questa parte meriterà un post a parte) e quando, alle 5,30 la ho abbracciata e le ho messo il naso tra le pieghe del collo e ho sentito quel suo odorino speciale, mi sono sentita come a casa...

Però è stato un regalo speciale quello che la Papera ci ha fatto e penso che, forse, cominciare a vederla e sentirla maggiormente autonoma aiuterà anche me a cominciare ad avviare un progressivo svincolamento dalla simbiosi con lei.
...
Veroooo?

mercoledì 15 aprile 2009

E il sonno ragionevole ?


All'inizio è stato questo mio problema con la separazione : di ritorno dall'ospedale, per tentare di "recuperare" una ipotetica frattura provocatami/ci dal personale del nido della struttura dove è nata A., la tenevo sempre sulla pancia e lei sembrava voler/poter dormire solo lì. Da quell'istante, come si tentava di metterla giù nella sua culla o nella carrozzina, ecco che A. tirava fuori un repertorio di urli e strilli che manco la stessimo sgozzando per farne il brodo. Ed io, che ho una tolleranza al suo pianto pari allo zero assoluto, mi nutrivo di spiegazioni che si rifacevano alla necessità di continuità tra vita intra ed extra uterina, ai campi energetici fragili nei primi 40 giorni di vita, alle culture che tengono i bambini attaccati al corpo e cuore della mamma per i primi tre anni, per non parlare di quelle che prevedono che i neonati non siano toccati se non dalla mamma e dal papà per un tempo sufficiente a farli adattare alla vita terrestre (ammesso che qualcuno ci riesca). Insomma, il risultato era quello che A. voleva stare solo in braccio (o dentro la fascia con il papà) e non c'era alcuna possibilità di dormire se non "appiccicaticci".


E non è che non mi piacesse, anzi, lì è nata la difficoltà. Con questo mio piacere estremo che provo nello stare così vicina alla bambina, si è creato una sorta di corto circuito: rendendomi conto che "dovevo" insegnarle a stare sdraiata da sola, cercavo di metterla giù evidentemente con una ambivalenza tale che lei lo percepiva e reagiva con i pianti e gli strilli di cui sopra.


Le prime settimane le abbiamo passate così.


Nel frattempo, però, mi saliva l'ansia perchè sapevo di dover ricominciare a lavorare presto (libera professione) e mi preoccupava che lei non fosse abbastanza indipendente per poter dormire anche separata dal mio corpo. Avevo già letto di tutto sul sonno durante la gravidanza, ma avevo lasciato da parte tutte le teorie sul decondizionamento comportamentale (tipo "Fate la nanna", per intenderci) : un pò perchè non credo che risolvano il problema, ma creino solo una sorta di rassegnazione nel bambino (e ora si apriranno dispute sull'argomento, ma tant'è...) piuttosto che una reale abitudine al buon sonno, un pò perchè IO non reggo a sentire piangere A., soprattutto di notte, magari dopo averla messa a dormire 5/6 volte.


Allora mi sono spostata sui suggerimenti della famosissima Tracy Hogg nel libro "il Linguaggio segreto dei neonati", quando parla del Sonno Ragionevole: cioè di quelle pratiche per insegnare al bambino ad addormentarsi anche da solo, ma consolandolo e prendendolo in braccio quando piange. Da brava scolara, allora, ho tentato di stabilire delle routines e di creare dei rituali di addormentamento. Il risultato è stata una settimana di passione con me che prendevo e mettevo a dormire A. circa 25 volte di giorno e 50 di notte e la schiena letteralmente a pezzi (vorrei sottolienare che A. solo alla nascita pesava 4 kili e 300 grammi!!!).


Poi il miracolo: nonostante le routines sconclusionatissime (me la sono portata sempre con me a lavoro per poterla allattare e, poveraccia, spesso secondo me manco sapeva dove fosse), A. aveva preso questo appuntamento fisso con il sonno notturno alle 20.30 esatte. Ero felicissima e mi sentivo veramente una figa...e dai a dire alle amiche come ero stata brava, etc...Riusciva a dormire per un paio d'ore di seguito e già mi sembrava una cosa grandissima.


Mi dicevo: è perchè prende il mio latte che non dorme per più di due ore, vedrai che dopo passerà.


Poi siamo passati alla aggiunta artificiale. Siamo passati a vederla sveglia ogni ora. Per tuuuuuutta la notte. Per settimane lunghissime. Ero un vero cadavere. Le davo da mangiare, non le davo da mangiare, niente sembrava funzionare.


Poi la ho rimessa nel lettone appiccicaticcia a me: A. ha cominciato a dormire un pò di più. Ecco, a me quello mi sembrava un Sonno Ragionevole: dormi un pò dove ti pare, basta che dormi/iamo. Pensavo di aver raggiunto l'Eden sentendo finalmente nuovamente i miei pensieri, senza quel ronzio permanente della testa pesante d una notevole dipendenza dalla Tachipirina.


Fino a quando non è stata male e le si sono tipo "resettati" tutti i parametri: ora dorme nel lettone, appiccicaticcia a me o al padre (che ormai praticamente abbiamo bisogno di darci appuntamento in cucina o nel ripostiglio per poter stare due minuti da soli) e si sveglia di continuo. In più, si è impossessata completamente del letto e, a meno di otto mesi, dorme a "quattro di spade" occupando 3/4 del letto...stanotte quei 45 minuti di seguito li ho dormiti con i suoi piedi sul naso.


In effetti non mi sembra tanto ragionevole ...